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«La Corea cerca guai» Duro monito di Trump

Corea

COREA DEL NORD Tensione alle stelle nel mar del Giappone. La Corea del Nord condanna l’invio della portaerei statunitense a propulsione nucleare USS Carl Vinson nella penisola di Corea, deciso dal Pentagono, e minaccia “conseguenze catastrofiche” in caso di un eventuale “attacco preventivo” degli Usa. Il presidente Usa Donald Trump, replica acido su Twitter: «La Corea del Nord cerca guai. Se la Cina decide di aiutare, sarebbe ottimo. Altrimenti risolveremo il problema senza di loro!». Intanto l’esercito cinese  ha schierato 150mila uomini lungo il confine nordcoreano in funzione preventiva, unità mediche e di supporto a possibili profughi in fuga dalla Corea del Nord. Lo riferisce l’agenzia sudcoreana Chosun.com.  
  Pyongyang è “pronta a reagire a qualsiasi forma di guerra” da parte di Washington, fa sapere il regime di Kim Jong-un. E aggiunge: «Considereremo gli Usa completamente responsabili delle conseguenze catastrofiche che deriveranno dalle loro azioni intollerabili». Il riferimento è al fatto che sabato il Pentagono ha annunciato l’invio della portaerei, in risposta all’ultimo lancio missilistico di Pyongyang del 5 aprile.
 A far salire la tensione nelle ultime settimane  le voci insistenti di una possibile reazione statunitense, sia i timori che Pyongyang possa condurre il suo sesto test nucleare o un altro test missilistico. A fare pensare a questa ipotesi, oltre all’insistenza con cui il regime continua a sottolineare che sta sviluppando missili nucleari in grado di raggiungere il territorio Usa, sono una serie di coincidenze di date: sabato è il 105esimo anniversario della nascita del fondatore Kim Il-sung, e  il 25 aprile è  l’85esimo anniversario della fondazione dell’Esercito popolare di Corea. Una dimostrazione di forza di Pyongyang rafforzerebbe l’immagine interna del regime.

METRO

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