Spettacoli

L’incoronazione di Dario in un pozzo di petrolio

Torino/Lirica

TORINO  Una meraviglia del Barocco. È “L’incoronazione di Dario”, l’opera in tre atti di Antonio Vivaldi che, diretta da Ottavio Dantone e con la regia di Leo Muscato, sbarcherà, dal 13 al 23 aprile, al Teatro Regio per il “Festival Vivaldi” con interpreti internazionali come Carlo Allemano, Sara Mingardo, Delphine Galou, Riccardo Novaro, Roberta Mameli, Lucia Cirillo e Veronica Cangemi.

Questo melodramma, per la prima volta a Torino, racconterà del conflitto tra Dario, Oronte e Arpago per la successione al trono di Ciro, re dei Persiani. 

Per questa messinscena, che ha coinvolto anche gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nella realizzazione di scene e costumi, Muscato ha immaginato un Medio Oriente attuale.

«Siamo nel deserto arabo - spiega il regista - in cui un re ha sfruttato a lungo le risorse della terra, il petrolio, e il lavoro dei sudditi. Abbiamo provato a ricostruire l’ambiente di un giacimento senza esagerare nel dettaglio iperrealista, che mal si adatterebbe allo spirito barocco dell’opera». 

E oggi, sempre nel nome del Prete Rosso e sempre al Regio, si terrà anche, alle 10.30 e alle 20.30, il concerto “Vivaldi e Piazzolla, le otto Stagioni” con l’Orchestra del Regio e Sergey Galaktionov come maestro concertatore e violinista (Info: teatroregio.torino.it). 

ANTONIO GARBISA

Articoli Correlati
Spettacoli