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Beccalossi: "L'Inter? Tutti ora diano il massimo”

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CALCIO Disastro Inter. I nerazzurri, dopo una cavalcata di tre mesi che li aveva portati a sperare di acciuffare il terzo posto, sono crollati. Con Samp e Crotone, due sconfitte. Abbiamo chiesto lumi a un mito nerazzurro Evaristo Beccalossi.
Beccalossi che cosa sta succendendo all’Inter?
Bella domanda. Io eviterei di parlare, come ha fatto qualche dirigente, di atteggiamenti sbagliati da parte dei giocatori, troppo facile. In venti giorni è stato compromesso tutto o quasi, l’analisi del perchè deve coinvolgere tutti: la società, la squadra il tecnico. La questione  è complicata e tutti  sono coinvolti e responsabili.
L’Inter veniva da una cavalcata straordinaria...
Io non mi sono esaltato allora e non mi deprimo adesso e dico che Pioli è stato bravo. I primi tre mesi sono stati buttati via. Lui ha raddrizzato la barra. Però vai al massimo per un periodo, gli altri davanti non perdono colpi e magari allora cominci a sbandare. Ma il punto è proprio questo. Una squadra come l’Inter non può permetterselo. A fine stagione, anche in base a certe sbandamenti  si potrà dire chi è da Inter e chi no. Contro la Samp a San Siro c’erano 50 mila persone, di lunedì. Chi non crede in questa società e al suo progetto faccia le sue scelte.
Però a detta di tutti la rosa nerazzurra è notevole...
Io guardo i fatti e il campo. Non si decide sulla carta. Prendiamo Gagliardini, poche parole e tanti fatti. Di sicuro   in una squadra bisogna essere in grado  di toccare le corde giuste.
Adesso c’è il derby con tanto di ritiro anticipato da Pioli...
Gara a sè. Il Milan èmeno forte dell’Inter? Sulla carta, forse. Vero che i rossoneri hanno parecchi problemi, ma in campo sono uniti e determinati, grazie anche al lavoro svolto da Vincenzo Montella. È una gara che va affrontata dando tutto quello che si ha dentro, lottando e soffrendo. Il rischio è di uscire anche dall’Europa League e questo sarebbe davvero grave.

COSIMO CROCE

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