Fatti&Storie

Figlio maltrattato Genitori condannati

TORINO

TORINO Un anno e otto mesi di reclusione. Si è chiuso così il processo contro due genitori accusati di maltrattamenti in famiglia. Mamma e papà costringevano il figlio adottivo a vessazioni e umiliazioni continue: in una occasione il piccolo fu costretto a portare al collo un cartello con la scritta “sono un bambino sporco”.

«Non si è trattato di un singolo episodio, di un singolo insulto, di una doccia fredda e delle mutande infilate in bocca per punirlo della pipì a letto. Ma di maltrattamenti continui», aveva detto nel corso del processo il pm Pelosi che aveva chiesto una condanna a 4 anni.

Il giovane, ormai 17 enne, è nato a Donetsk, in Ucraina. Quando aveva 9 anni era stato affidato alle cure di questa famiglia adottiva che vive in un paese della cintura. Oggi abita in una comunità a seguito di un provvedimento del Tribunale per i Minorenni. Il giudice Antonio De Marchi ha anche condannato la coppia a una provvisionale di 20 mila euro. «Sin dall’inizio abbiamo creduto alle parole del ragazzino», ha detto l’avvocato di parte civile Emanuela Martini.

SIMONA LORENZETTI

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