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Piazza Bologna, residenti sotto l'assedio della movida

ROMA L’altra faccia della movida, in piazza Bologna, è il degrado surreale di bottigliette sparse ovunque meno che nelle campane del vetro, in piccoli ma sempre più frequenti atti vandalici e negli schiamazzi ad oltranza che nella notte assediano i residenti. Se ne è parlato oggi nel  consiglio del II Municipio, dopo è stata votata una risoluzione che sollecita tutti gli organismi competenti a mettere a fuoco il problema per porvi rimedio.

IL COMITATO ANTI MOVIDA
Chi il problema l’ha messo a fuoco benissimo è il “Comitato anti movida piazza Bologna”, la cui carrellata di foto sulla neonata pagina Facebook è un campionario di tutte le situazioni che non vorremmo mai avere sotto casa. La presidentessa del Comitato, Cristiana De Paolis, individua la radice del problema nel «controllo del territorio, che si attua mandando in strada persone a vigilare, a fare le multe o l’alcol test ma, soprattutto, proponendo una analisi d’impatto sulla liberalizzazione degli orari del commercio». Nel mirino ci sono quei piccoli esercizi che vendono alcolici praticamente a tutte le ore. Ma anche «la microcriminalità e lo spaccio- continua De Paolis – situazioni figlie della diffusa percezione che tutti possano fare qualsiasi cosa senza essere puniti». Gli ultimi casi sono quelli dei segnali stradali divelti. Così, per gioco.

UN GIORNO QUALSIASI
Un mercoledì qualunque, ora di pranzo. Piazza Bologna non sembra affatto quel suk che diventa nel week end. Tutto è in ordine e anche le scale della Posta, dove la domenica mattina si contano più bottiglie vuote che in un birrificio, è pulita. «Ma se viene qui al calar della sera del fine settimana – dice spazientito Angelo Sparagnino, un residente – può impiegare anche un’ora a fare il giro della piazza. C’è chi si ferma pure in terza fila. È gli schiamazzi ormai sono ovunque, non solo nei pressi dei locali».  «Questa è una zona viva, di transito, e questo è il suo valore aggiunto – dice invece Roberto De Luca, titolare del Bed and Breakfast “le Vibrazioni”, su via Ravenna – a mio avviso non si può parlare di microcriminalità o di situazione insostenibile». Fatto sta che lo slalom tra le bottiglie, però, potrebbe essere evitato.

IL MUNICIPIO CORRE AI RIPARI
L’assessore al decoro del municipio, Rosario Fabiano,  ha in mente un piano. In attesa dell’ordinanza comunale, «stiamo studiano un provvedimento che limiti la vendita degli alcolici nella zona intorno alla piazza», spiega. «Per quanto attiene al degrado (sabato scorso le bottiglie vuote hanno fatto bella mostra sulla piazza fino alle dieci del mattino, ndr) abbiamo sollecitato Ama a rivedere il piano, perché non è possibile che la movida ci sia in tutte le capitali Europee ma solo a Roma sia un problema. Abbiamo trovato disponibilità in Ama». Per quanto riguarda la sicurezza e gli schiamazzi «come stiamo facendo per San Lorenzo, vogliamo coinvolgere il gabinetto della Questura e la settimana prossima avremo già un incontro».  Anche perché con l’estate in arrivo la situazione, se non limitata, può solo peggiorare.

Nel frattempo, in attesa di tempi migliori, è in arrivo lo sfalcio dell’erba e la manutenzione della stele nella piazzetta dedicata al prefetto Vincenzo Parisi.    

A.B.

(fotografie tratte dalla pagina Facebook del Comitato antimovida piazza Bologna)

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