Spettacoli

Luci della Centrale Terra, per ritrovarci insieme

Vasco Brondi/Magliocchetti

ROMA «Mi piaceva l’idea di non essere in dieci su un palco o di avere delle basi, ma di essere in pochi e molto esposti, suonando tutto in quel momento. Una band come una tribù, noi con i nostri strumenti, le nostre voci, le nostre mani». Firma fra le più innovative e significative della nuova canzone italiana Vasco Brondi, alias Le Luci della Centrale Elettrica, racconta così Terra, il tour di presentazione dell’omonimo album che venerdì dalle 21,30 fa tappa all’Atlantico Live. Anche nel suo nuovo lavoro, il quarto della sua produzione, Brondi conferma la sua capacità di raccontare i cambiamenti culturali e sociali degli ultimi decenni coniugando la canzone d’autore con i suoni e i ritmi del mondo.

«Terra – spiega il 33enne artista veronese – è un disco etnico, ma di un’etnia immaginaria o per meglio dire “nuova” che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni».
Ad accompagnare Brondi: Marco Ulcigrai, Matteo Bennici, Giusto Correnti, Angelo Trabace. Sottolinea il cantautore: «Lo spirito con cui portiamo in giro le canzoni di Terra? Un invito a ritrovarci tutti insieme nello stesso posto per esprimerci, liberarci di qualcosa che abbiamo provato a raccontare attraverso questo disco».

 

STEFANO MILIONI

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