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Accordo sindacati-Sala dopo lo sciopero Atm

Milano

PALAZZO MARINO Di mattina, lo sciopero. Nella tarda serata, l’accordo. Giornata intensa, quella di ieri. Lo sciopero di quattro ore dei mezzi Atm aveva creato grandi disagi in tutta la città, fra il traffico delle auto e le lunghe code ai taxi. Poi però il sindaco ha convocato i sindacati, preoccupati per l'annunciato “spacchettamento” dei servizi di mobilità. E nella tarda serata è stato scongiurato un altro sciopero. Il risultato dell’incontro fra il sindaco Sala e gli assessori Granelli e Tajani, e, dall’altra parte, tutte le sigle unite, è stato questo: per i servizi di mobilità (sosta, bike sharing, parcheggi, area c, servizi accessori, manutenzione, amministrativi), sindaco e giunta si impegnano «ad individuare  le modalità normative, tecniche ed economiche per la gestione unitaria di tutti i servizi di mobilità e/o per mantenere la garanzia occupazionale e salariale» dei lavoratori del gruppo; per quanto riguarda il  Tpl, che si tratti di gara o di affidamento in house (non è deciso) sarà indicato il “lotto unico” «come scelta preferenziale per la conservazione e per il potenziamento dell’attuale sistema di mobilità». Inoltre, il Comune si impegna a confermare l’attuale «perimetro del servizio» e a consultare permanentemente le organizzazioni sindacali. Da parte dei sindacati, prima della stretta di mano, era già filtrata soddisfazione per «la disponibilità». Così Stanzione, della Cgil, che aggiunge: «Il sindaco ha riconosciuto il senso di responsabilità dei lavoratori di Atm e dei sindacati per lo sciopero, anche se non ne condivide le ragioni». L’assessore Granelli: «Bene l’accordo, che consente di proseguire con una gestione unitaria di tutti i servizi di mobilità e il sistema di trasporti integrato».

SERGIO RIZZA

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