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Sciopero all'Atm Le ragioni dei sindacati

CITTA' Lo sciopero dei mezzi Atm indetto per oggi (8.45-12.45) dai sindacati  «per me è uno sciopero sbagliato, ma rispetto il diritto dei lavoratori. Speriamo in una minimizzazione del disagio per la città in questo momento straordinario». Il sindaco Sala ha così commentato la protesta dei sindacati contro la delibera della giunta che “spacchetta” il bando per i servizi della mobilità.

Quanto alla possibilità di ricorrere alla precettazione, vista anche la concomitanza con il Salone del Mobile, il sindaco spiega che si può evitare «perché si può usare anche il treno» per arrivare a Rho. E poi: «Non c'è in questo momento né ci potrebbe essere nessuna decisione. Non sappiamo se possiamo o meno fare un affidamento in house, non sappiamo come andranno fatte eventuali gare per cui mi sembra uno sciopero preventivo».

Proprio ieri i sindacati hanno distribuito una lettera ai cittadini: «Scioperiamo per il futuro della mobilità e per la garanzia occupazionale di migliaia di persone», perché Milano «rischia di perdere il suo sistema di trasporti», visto che c'è chi «pensa di frantumare i trasporti di Milano e venderli».

La lettera è firmata da tutte le sigle sindacali e spiega che «siamo coscienti che scioperare nei servizi di trasporto significa arrecare un disservizio a tutti i lavoratori e ai cittadini che utilizzano i mezzi pubblici». Però - si legge - «se siamo arrivati a questo punto non è per rivendicare un aumento salariale ma perché viene messa in discussione la qualità del servizio oggi garantito da Atm sul nostro territorio. Il comune di Milano ha deciso una divisione dei servizi che oggi consentono la mobilità di migliaia di persone, avviando un percorso che potrà portare allo spezzettamento del sistema della mobilità a discapito dei cittadini milanesi, una condizione che rischia di affidare ad aziende medio piccole il servizio del trasporto pubblico locale gettando Milano in uno stato confusionale in cui più aziende potrebbero gestire il tpl nelle diverse zone di Milano, una situazione in cui garantire l'integrazione oraria diverrebbe pressoché impossibile con il pericolo dell'impossibilità di fare i necessari investimenti indispensabili per garantire la qualità del servizio. Noi chiediamo che il comune di Milano garantisca l'unicità di tutti i servizi di mobilità atta verso una gara a unico lotto per evitare la spartizione del business fra più aziende che comprometterebbe la qualità del servizio stesso. Per questo chiediamo che il gruppo Atm venga messo in condizioni di partecipare a un'unica gara evitando il dumping fra più soggetti ed il rischio della perdita di migliaia di posti di lavoro. Vogliamo che l'attuale servizio fornito ai cittadini venga garantito senza ulteriori ridimensionamenti dei chilometri che sarebbero un ulteriore impoverimento del trasporto pubblico. La qualità del trasporto fa di Milano una città europea. Non vogliamo che questo venga cancellato. Il 5 aprile - concludono i sindacati nella lettera - scioperiamo per il futuro di Milano, anche per te».

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