Fatti&Storie

«O la Cultura o gli asili nido»

TORINO

COMUNE Non si placano le polemiche intorno al primo bilancio firmato dalla Giunta Appendino e soprattutto sulla sforbiciata data ai fondi del settore cultura. Questa volta però a rispondere alle tante contestazioni e agli allarmi è stato proprio la Sindaca, che ha assicurato che i 5,8 milioni di euro di tagli al settore cultura nel bilancio di previsione 2017 sono «una scelta temporanea».

La precisazione della Prima cittadina è giunta a margine della presentazione del festival dedicato ad Antonio Vivaldi: «Entro marzo dovevamo decidere come stanziare le risorse e la decisione è stata di mettere in sicurezza welfare e sistema educativo: se in questo momento avessimo dovuto spostare risorse dal sistema educativo, significava dover tagliare nell’immediato 600 posti nido».

«Un sindaco – ha aggiunto Appendino - non si diverte a tagliare. Se avessimo avuto le risorse dello scorso anno, non avremmo dovuto fare i tagli. Purtroppo le risorse sono minori e non potevamo che fare una manovra sulle entrate, per cercare di raccogliere quello che si poteva, e sulla spesa, che tiene in sicurezza welfare e istruzione».

Appendino ha quindi spiegato che la scelta è stata quella  di «prenderci due o tre mesi per lavorare per trovare nuove risorse per la cultura, che siamo abbastanza certi di riuscire a trovare anche tramite alcune battaglie». E, a questo proposito, la sindaca ha ricordato come sia stato sollecitato il Governo «perché ci restituisca al più presto i 61 milioni che ci deve» relativi fondi perequativi Ici-Imu. «I nostri legali - ha rimarcato - ci stanno mettendo tutte le energie e noi, anche perché riteniamo che si tratti di soldi dovuti ai torinesi».
SIMONA LORENZETTI

Articoli Correlati
Fatti&Storie