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Cresce l'Europaura settimana di tensione

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ROMA Un doppio cerchio. Sul campo quello delle forze di sicurezza irachene, che stringono l’assedio intorno alla Grande Moschea di Mosul, dove Al-Baghdadi proclamò il califfato dell’Isis. In Europa il cerchio della paura. Le sconfitte sul piano militare in Iraq e in Siria spingono infatti ad un ritorno del terrorismo “in casa”. I foreign fighters non riescono più a partire per il fronte e i vertici dell’Isis invitano reduci e nuove leve a colpire in Occidente. Così, mentre il Belgio si prepara al primo anniversario degli attentati jihadisti del 22 marzo 2016 a Bruxelles (con 32 morti e 324 feriti all’aeroporto Zaventem e alla stazione della metro di Maelbeek), la Francia sta cercando di far luce sull’episodio che sabato ha visto un 39enne ucciso dalle forze di sicurezza all’aeroporto di Orly dopo aver sparato contro un agente ad un posto di blocco e aver sottratto un’arma ad una soldatessa gridando: «Sono qui a morire per Allah». Il governo francese ha allungato sino a luglio lo stato di emergenza.

Massima allerta

Ma tutte le Capitali europee sono in allerta. A partire dall’Italia e da Roma che, alle minacce internazionali, questa settimana dovrà aggiungere quelle interne. La giornata clou sarà quella di sabato, con le cerimonie che vedranno la presenza di tutti i leader Ue per i 60 anni dei Trattati di Roma. Sono previsti quattro cortei, due sit-in, almeno trentamila persone in piazza e tremila uomini delle forze dell’ordine (che nel frattempo dovranno garantire anche la sicurezza di Papa Francesco in visita a Milano). Nella Capitale si temono infiltrazioni violente e trasversali stile black bloc nelle proteste contro l’Europa. Scatteranno aree off limits e massima vigilanza.

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