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Roma-Lione 2-1 Miracolo a metà, giallorossi eliminati

Europa League

CALCIO Il 2-1 per la Roma non basta: non c’è stato l’atteso miracolo ieri sera all’Olimpico ma solo tanto cuore da parte dei giallorossi, superiori al Lione dal primo all’ultimo minuto. Ai quarti di finale di Europa League, però, ci vanno i francesi. Il calcio è fatto così.
Che il destino avesse deciso di non contribuire alla riuscita della serata giallorossa, del resto, s’era capito da subito, quando dopo 6 minuti di gioco Rudiger ha fatto stampare il pallone sulla traversa di Lopes. L’Olimpico s’infiamma, quasi a presagire la serata maledetta. Che sia un caso o no, dieci minuti dopo Diakhaby porta in vantaggio i francesi con un gol-fotocopia di quello fatto in Francia (vedi alla voce “stacco di testa indisturbato in area”). Ma è una Roma di carattere, intensa, forte mentalmente: e il pareggio arriva dopo un minuto di apnea con una spaccata al volo di Strootman. Il secondo tempo è un assalto, il Lione sparisce dalle mappe ed il 2-1 nasce da un autogol di Tousart, al centro di una tempesta di pallonate. Dzeko latita, perde tutti i duelli, ma la Roma ha cuore. A spingerla fuori dall’Europa, quel maledetto secondo tempo di Lione che ancora fa la differenza tra dentro e fuori, tra grande squadra e squadra ambiziosa. Intanto adesso c’è da guardare avanti. Il primo, grosso obiettivo della stagione è perso. E già si palesano le ombre lunghe sul futuro di un tecnico, Luciano Spalletti, che vuol vincere e chissà se vorrà farlo ancora in giallorosso.

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