Spettacoli

Huppert, Elle contro ogni cliché

Isabelle Huppert/film

CINEMA Tutta la forza di Isabelle. Tosta,combattente, indomabile donna e attrice, la Huppert di personaggi che le somigliano al cinema ne ha incarnate tante, ma sorprenderà di nuovo lo spettatore con la sua donna violentata che reagisce come nessuno si aspetterebbe. Parliamo di “Elle“ (in sala dal 23 marzo) per cui la Huppert ha sfiorato gli Oscar con una candidatura per la migliore interpretazione  diretta dal regista Paul Verhoven che spiega: «Se avessi raccontato una donna che reagisce in modo scontato alla violenza saremmo piombati nel melodramma. Ho pensato che era più interessante e divertente sorprendere lo spettatore, non accontentarsi di riprodurre quel che è stato fatto da altri. Cosi la mia protagonista ha tutto un altro atteggiamento, pensa “sono stata violentata ma adesso sono qui.O rdiniamo da bere e da mangiare”. Non a caso molte attrici hanno rifiutato il ruolo».

E cosa pensa Isabelle di questa donna?
Che non corrisponde a nessun cliché, perché non vive nel senso di colpa come capita spesso alle donne anche quando subiscono. Non si comporta mai come una vittima, anche se avrebbe tutte le ragioni per farlo. Lei invece lavora per riprendere il controllo della situazione e farla pagare al violentatore.

Cosa le piace di lei?
Il fatto che sa essere cinica quando serve ma anche generosa e accattivante. Di certo non è una sentimentale: è una donna che non crolla mai.

Ha mai avuto la tentazione di renderla più dolce?
Sì, ma sarebbe stato un errore. E Verhoven non è un regista che tende a smussare. È semplice e senza mezzi termini. Perciò mi piace.

SILVIA DI PAOLA

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