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Palermo-Roma 0-3 Giallorossi, boccata d'ossigeno

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CALCIO Palermo- Roma 0-3. Alzi la mano chi un mese fa avrebbe pensato a questa gara come un passaggio spartiacque per gli opposti destini delle due squadre. Per la Roma, che  dopo gli ultimi ko non sembra più all’altezza delle proprie ambizioni. Per il Palermo, che ha messo in naftalina l’era Zamparini ed ha iniziato quella made in Usa di Paul Baccaglini e che ha un disperato bisogno di punti. La Roma  è superiore nel palleggio, ma il Palermo è combattivo e prova continuamente ad innescare la mina Nestorovsky. La mina scoppia già al 5’, con la gentile collaborazione di una papera di Szczesny:  l’arbitro annulla per un fuorigioco visto con il microscopio. La Roma, che dopo la Waterloo europea ieri ha attinto al poco turnover che può permettersi (Dzeko finalmente a rifiatare  in panchina, Paredes, Mario Rui ed El Shaarawy titolari) va in vantaggio con il Faraone al 22’. I giallorossi sprecano qualche altra occasione per raddoppiare (con Rudiger) poi, al 45’, clic, qualcuno spegne la luce.

Altro Black out
Come a Lione, la squadra all’improvviso cede fisicamente. Un black out. È una cosa  evidente. Nel giro di cinque minuti Diamanti e Morganella bombardano la porta giallorossa e Szczesny salva la baracca. Il Palermo pressa alto, Spalletti si sbraccia ed urla a bordocampo.
In controluce, con la Roma in difficoltà, si vede la filigrana delle ultime ruvide polemiche tra Spalletti e Pallotta ma, soprattutto, il futuro dell’allenatore toscano che troppi sussurri dicono essere lontano da Roma. La mossa di Spalletti è buttare dentro l’eterno Dzeko per guadagnare metri e fare alzare la squadra. Funziona: il bosniaco entra e segna il 2-0. La Roma si rialza e a tempo scaduto assesta il colpo di grazia con Bruno Peres.
La Roma vince, rimette due punti di distanza con il Napoli ma conferma i limiti fisici visti ultimamente. Giovedì all’Olimpico c’è il Lione, che ieri ha vinto 4-0 contro il Tolosa, facendo riposare molti titolari. 

METRO 

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