Spettacoli

Enrico Ruggeri ritorna con i Decibel

Musica/I Decibel

MILANO  A volte ritornano. La battuta sembra scontata, ma stavolta funziona benissimo. Perché a riunirsi sono i Decibel, gruppo di culto della Milano punk fine anni '70 guidato da un giovanissimo Enrico Ruggeri assieme agli amici Silvio Capeccia e Fulvio Muzio. Una formazione originale e alternativa, che brucia le tappe del successo per poi sfaldarsi per problemi interni.

I tre tornano oggi con un nuovo cd, “Noblesse Oblige”, e tanta voglia di suonare.

Come prima, più di prima. «Mi sono detto: nel 2017 il punk compie 40 anni e io 60, devo fare qualcosa di speciale, non il solito album di duetti. Così è nata l'idea di riformare la band – spiega Ruggeri – da tempo avevamo ripreso i contatti e suonato in privato, lavoravamo a un disco di nicchia, solo per amici. Abbiamo fatto sentire i provini ai nostri manager e discografici che ci hanno spinto a uscire allo scoperto».

Ecco, quindi, un cd dal sapore piacevolmente vintage, ma senza nostalgia. Con due soli superclassici, “Contessa” e “Vivo da re”, e tanti inediti, dal singolo rock “My My Generation” alla ballata romantica “L'ultima donna”.

«I nostri ispiratori sono i soliti: Roxy Music, Ultravox, Sparks e lo dichiariamo apertamente. Il suono è diverso da quel che si sente in radio, dove canzoni e voci sono intercambiabili e l'unico sussulto te lo dà la pubblicità. Usiamo solo strumenti veri, d'epoca, niente elettropop».

Nei testi torna lo spirito punk di un tempo, con un Ruggeri critico verso la società dell'apparire: «Quando vedo certe cose scatta la rabbia, la polemica. Non ho mai seguito le mode. Nella musica rispetto a quando ho iniziato è cambiato tutto: prima ti facevano crescere, oggi o sfondi col primo singolo o sei finito. Ecco perché manca la qualità, tutto è omologato».

Domenica i tre saranno ospiti di “Che tempo che fa” su Rai 3, prima di partire per un tour di 10 date, che li vedrà suonare a Pomezia (18 marzo), Torino (28) e Milano (10 aprile).

DIEGO PERUGINI

 

Spettacoli