Spettacoli

«Ricomincio da capo e sono cattivissimo»

Cinema/John Wick 2

ROMA  Così Riccardo Scamarcio davvero non l'abbiamo mai visto. Spietato, cattivissimo, pronto a ordinare l'assassinio della sorella (Claudia Gerini) per fame di potere, e a ordinarlo non ad uno qualsiasi ma al killer dai mille assassinati, al leggendario e terrificante John Wick che pare sappia uccidere come nessun'altro.

Per Wick, con la faccia di Keanu Reeves, un ritorno in questo “John Wick. Capitolo 2” (dal 16 in sala in 300 copie per Eagle) che da Manhattan lo trascina a Roma. Ma per Scamarcio un nuovo inizio, nei panni di un camorrista senza pietà che sembra ben più orrido del temibile Wick, in realtà assassino desideroso solo di pace, dopo la morte della moglie e del cane.

Scamarcio, come si è trovato sul set? 
Mi conoscevano grazie alla serie della BBC “London Spy” e stavano cercando un attore italiano perché gran parte del film si svolge in Italia. Dopo un provino particolare, un self tape fatto mentre stavo in campagna tra le olive, si sono convinti che avevo la faccia giusta e potevo reggere il ruolo in inglese.

Chi è il suo cattivo? 
Un camorrista che vive a New York, un  criminale spietato. Sono l'antagonista  di  un leggendario antieroe come Wick. Non mi fermo davanti a nulla e quando serve uccidere mia sorella, ordino l'assassinio senza battere ciglio.

Per lei è un periodo di intenso lavoro all'estero. Una scelta? 
Sì. Lavorare all'estero è una cosa che sto facendo tanto in questi anni, è una opportunità più che stimolante e che ti cambia, per non dire che recitare in un'altra lingua ti fa lavorare con tanta concentrazione in più. 

Insomma questo per Scamarcio è il periodo di nuove sfide? 
Un nuovo inizio, lavorare all'estero dove sei uno sconosciuto, solo un attore tra tanti altri attori.

SILVIA DI PAOLA

 

Spettacoli