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Così le nostre vite diventano sempre più green

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ROMA. Per i suoi 80 anni, papa Francesco ha ricevuto in regalo un’auto elettrica con un pannello fotovoltaico ad alimentare le funzioni accessorie. In Vaticano è stata installata anche una colonnina per una ricarica veloce in un’ora. Così il “papa sostenibile” potrà girare anche con una vettura completamente green. La rivoluzione verde della mobilità è iniziata già da qualche decennio ma sono numerose le novità che stanno arrivando nelle nostre vite, a volte silenziosamente, e che promettono di stravolgerle. Ne abbiamo selezionate alcune. 

La strada riciclata

È la prima strada al 100% ecosostenibile, presentata ad “Asphaltica”, la principale fiera di settore tenutasi a Verona. Si tratta di un asfalto riciclato e colorato, ottimo per piste ciclabili e dove c’è poco traffico. La strada viene costruita a freddo, perciò senza consumo di energia ed emissioni di cattivo odore. La società Iterchimica ha realizzato il prototipo grazie ad additivi rigeneranti: il nuovo asfalto non deve essere conferito in discarica, non richiede l'aggiunta di altri aggregati (tipo ghiaie e sabbie) ed è steso a freddo. E pare sia particolarmente efficace per riparare le buche.

L’asfalto di plastica

A proposito di materiali rivoluzionari per le strade, arriva dall’Olanda una novità che potrebbe far cambiare aspetto alle nostre città: sistemi modulari di plastica per costruire piste ciclabili in maniera molto più veloce (70% del tempo risparmiato), tre volte più duraturo e 4 volte più leggero. In nord Europa si sta diffondendo a macchia d’olio. Da noi è ancora nel campo della novità assoluta. 

Pannelli solari 

L’architetto Maria Paz Gurtierrez all’università della California ha messo a punto un pannello solare termico capace di riciclare le acque grigie, cioè gli scarichi provenienti dai lavandini, lavatrici e docce. L’invenzione si basa sull’impiego di pannelli solari per la pastorizzazione attiva attraverso la micro ottica. Il tutto facilmente integrabile nelle pareti degli edifici che possono costì sfruttare la luce solare per disinfettare le acque e controllare le oscillazioni di temperatura giornaliera nell’abitazione assorbendo il calore di giorno e rilasciandolo di notte. Per una casa completamente attiva e davvero green. 

Tessuti made with milk 

A due amiche in una latteria milanese è nata l’idea di “Made whit milk”:  vestiti e accessori con una fibra tessile ottenuta da derivati di scarto dei latticini, con una capacità maggiore di assorbire l’umidità rispetto alle fibre sintetiche. Ma anche le arance possono diventare la base per abiti e accessori fashion. Una start up siciliana, infatti, ha messo a punto un sistema per ricavare filati proprio dagli scarti degli agrumi ed è così nato il brand Orange Fiber.

Co-working green

Sempre di più si sta facendo spazio il co-working. Luoghi dove si lavora insieme, non necessariamente agli stessi progetti. Anzi. Adesso in  tutto il mondo stanno prendendo piede gli edifici di co-working green. Come il CoCoon, il più grande spazio coworking di Honk Kong: la pavimentazione è in bambù, le luci sono a Led a basso consumo, le pareti sono dipinte con vernici atossiche. O negli Stati Uniti il GreenSpace di Denver, che oltre a essere costruito con materiali ecosostenibili e aver posizionato oltre 160 pannelli solari sul tetto per compensare il 100% del consumo di energia, ha aperto nei suoi spazi un punto di raccolta e riciclo di batterie e materiali elettronici ad alto rischio di tossicità. A Lisbona, all’interno del Mercado da Ribeira, SecondHome è uno degli uffici più verdi del mondo: nei suoi spazi ospita oltre 1000 piante. Sul tavolo sociale lungo 70 metri le postazioni lavorative sono delimitate da più di 100 piante che rendono lo spazio simile a una serra. A Londra, invece, TreeXOffice si trova a Hoxton Square, nella zona est della città, e mira a unire lavoro e natura. Costruito intorno a un albero, questo ufficio pop-up è perfettamente integrato nel parco. I suoi 25 mq sono dotati di elettricità e wi-fi, e contengono 8 postazioni per gli smart workers. Non mancano gli esempi italiani: Tortona 33, il concept building di Copernico inaugurato a Milano a settembre, è uno dei 16 edifici in tutta Italia ad avere ottenuto la certificazione americana di sostenibilità aziendale Leed Platinum.

STEFANIA DIVERTITO

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