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Stadio della Roma Franceschini si sfila

Roma

ROMA La politica non intercederà per sbloccare il parere negativo della Soprintendenza sull’edificazione dello Stadio della Roma a Tor di Valle.

«Non ho strumenti per intervenire e non lo farò. Non si può invocare che politica intervenga o che stia fuori a seconda delle situazioni. Ci sono competenze specifiche delle soprintendenze. Sarebbe un illecito intervenire al di fuori di queste. Ci sono procedure nell’apposizione dei vincoli e il parere dei comitati tecnico scientifico che sono autonomi. Esistono anche strumenti tecnici per i privati per tutelarsi nel caso ritengano di non esserlo». Lo ha detto ieri il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini.

Il vincolo
Il nodo riguarda l’interesse culturale che la soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune, Margherita Eichberg, ha sottoscritto per tutelare la tribuna dell’ippodromo, realizzata nel 1959 su progetto di Julio Garcia Lafuente, fino ad arrivare al vincolo. Inoltre i comitati tecnico-scientifici del Mibac avevano ricordato che il piano regolatore per Tor di Valle prevede edificazioni per soli 112 mila metri quadrati.

Ieri i consiglieri capitolini del Pd hanno chiesto un consiglio straordinario per fare chiarezza sulle sorti del nuovo stadio, per il quale sindaco e As Roma hanno trovato un accordo di massima che prevede un taglio di cubature (e di fondi per opere di pubblica utilità). Accordo che però deve essere messo nero su bianco, in attesa di una nuova delibera sul pubblico interesse dell’opera.

Il “caso” Lanzalone
A seguire l’iter per il Campidoglio c’è l’avvocato Luca Lanzalone, sul quale la consigliera Pd Michela di Biase che con un’interrogazione aveva chiesto chiarimenti alla sindaca Virginia Raggi. La prima cittadina ha spiegato che il legale, lo scorso 10 febbraio era stato incaricato dalla stessa inquilina del Campidoglio per seguire la pratica del nuovo Stadio, e che la collaborazione non si era poi formalizzata a causa delle dimissioni di Paolo Berdini dall’assessorato all’Urbanistica. Incarico che lunedì è stato affidato all’architetto e docente universitario Luca Montuori. Raggi ha aggiunto che nelle prossime ore dovrebbe essere quindi formalizzata la collaborazione di Lanzalone. E sul neo assessore Montuori ieri il parlamentare di Idea, Raffaele Piso, ha ipotizzato un conflitto di interessi: Montuori è cotitolare di uno studio di architettura a Roma, un’attività che stride con l’articolo 78 comma terzo del Testo Unico per gli Enti Locali.

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