Fatti&Storie

«Fs ostili a Atm sulla M5» Ma Sala stoppa Rota

Milano

PALAZZO MARINO Comune e Atm devono o no esercitare la prelazione sulle azioni (64,5 milioni) che Astaldi detiene in M5 e sta per vendere ad Fs? Devono o no permettere che le Fs si prendano un pezzo di metrò? Il sindaco Sala aveva già detto di non aver ancora deciso. Ma ieri si è sbilanciato Bruno Rota, il n°1 di Atm, che, commentando il carteggio con Sala emerso in Commissione controllo enti partecipati, ha detto: «Sono sempre stato convinto che l'interesse di Atm fosse difendersi da questa operazione (la vendita ad Fs, ndr)». Per questo ha appoggiato l’operazione con il fondo F2i, «un investitore istituzionale e molto rassicurante». Tanto rassicurante, ha aggiunto Rota, da essere disponibile a versare ad Atm ben più dei 64,5 milioni necessari. Per l’esattezza 65 subito e, su su, fino a 100. L’operazione delle Fs è «ostile», ha continuato Rota, perché contenderebbe ad Atm la stessa «gestione della M5». Sul da farsi, però, Rota (con lui consiglieri come D’Alfonso, Rizzo, FI e il M5S) è stato stoppato da Vanni, capo di Gabinetto, e dall’assessore Tasca: per loro, la decisione sulla prelazione spetta all’azionista, il sindaco. E Atm deve usare le risorse per l’esercizio del Tpl, non per operazioni mobiliari. Il termine ultimo è l’8 marzo.

I sindacati confermano intanto lo sciopero contro lo “spacchettamento” tra gara per il Tpl e altri servizi per la mobilità che vorrebbe il Comune.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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