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Per il Barattolo già 1200 richieste

TORINO

COMUNE Un regolamento chiaro che definisca una volta per tutte chi può partecipare e chi no, e quali principi devono essere rispettati. Il tutto in un allestimento per aree tematiche. Prende forma “Barattolo” il mercatino del libero scambio che, nelle intenzioni della giunta Appendino, sostituirà a partire dalla fine di marzo il tanto discusso Suk.

Il regolamento comunale per il Barattolo è, da ieri, in discussione in seduta congiunta nelle Commissioni comunali. La Prima, la Terza e quella Diritti e pari opportunità hanno iniziato l’esame del documento, presentato dall’assessore all’Integrazione, Marco Giusta.

Al Barattolo, secondo il regolamento, potranno partecipare operatori non professionali residenti nel comune di Torino che non svolgano, o non abbiano svolto negli ultimi dodici mesi, attività di vendita al dettaglio o all’ingrosso.

Gli stalli saranno divisi in base a quattro tipologie: mobilia, oggettistica varia, abbigliamento, infine libri, riviste e dischi musicali. E ancora. È prevista la possibilità di allestire mercatini tematici. «Gli stalli da assegnare dovrebbero essere - ha detto Giusta - tra i 400 e i 480 e ora in lista d’attesa ci sono 1.200 persone». Resta l’incognita su dove troverà sede il Barattolo, che comunque dovrà essere itinerante nelle intenzioni della giunta.

La Giunta sta ancora ragionando sul dove, ma sono previsti investimenti per le Circoscrizioni che daranno la loro disponibilità. C’è poi da dar voce alle richieste dei consiglieri di minoranza che soprattutto vogliono controlli serrati per evitare abusivismo, ricettazione e vendita di prodotti contraffatti. SIMONA LORENZETTI

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