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Stadio della Roma altolà agli "scontenti"

Roma

ROMA Si profila un nuovo rinvio sulla tabella per realizzare lo Stadio della Roma a Tor di Valle. La variazione sul progetto, con il dimezzamento delle cubature, porta con sè anche il taglio di circa 140 milioni a carico dei privati per dotare l’area di Tor di Valle di opere pubbliche. Opere che per la sindaca Virginia Raggi e per il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito si faranno lo stesso. Quest’ultimo ha detto ieri che saranno realizzati un ponte ciclo pedonale e il raddoppio della via del Mare, per poi aggiungere «Il Comune ha fatto il suo, ora ci aspettiamo che la Regione non ostacoli, per mere ragioni di carattere politico, la costruzione dello stadio. Altrimenti Zingaretti e il Pd si prenderanno la responsabilità di aver bloccato il progetto». La Raggi su Facebook ha liquidato il taglio degli oneri a carico dei privati: «C’è sempre qualcuno, scontento di tutto, che inventa notizie per creare confusione», assicurando che si farà un ponte sul Tevere per snellire il traffico delle auto e che sarà potenziata la Roma-Lido. Con quali soldi si vedrà, in attesa della delibera che il Campidoglio presenterà dopo la conferenza dei servizi prevista venerdì 3 marzo.

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