Fatti&Storie

Emergenza smog: verso il nuovo piano regionale

TORINO

TORINO Orario più lungo, almeno fino alle 18 o alle 19, un numero minimo di ingressi a pagamento al mese, costi d’accesso variabili in base al reddito e al livello di inquinamento del mezzo. Sono solo alcuni dei principi sulla base dei quali la giunta Appendino si prepara a presentare alle Circoscrizioni un piano che rivoluziona la Ztl a Torino.

Il tema è sempre lo stesso: migliorare la qualità dell’aria. Ad oggi i blocchi del traffico non hanno sortito l’effetto sperato e in Comune si pensa a interventi più incisivi e di lunga durata. Interventi su cui sta lavorando anche la Regione: «Stiamo concludendo il lavoro per il nuovo piano regionale sulla qualità dell’aria, che sarà pronto entro un mese. È un’operazione molto complessa, iniziata un anno fa, che dovrà essere completata con l’apporto di piani stralcio di altri settori come i trasporti, l’energia e l’agricoltura, i quali diranno nei particolari quali misure adottare per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento», ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Piemonte, Alberto Valmaggia. L’assessore ha anche difeso il sistema del “semaforo” come strumento per tenere sotto controllo lo smog. «Funziona – ha detto -, ma serve che Torino e gli altri 30 comuni della cintura si coordinino». Da qui un incontro, convocato dalla Città Metropolitana per il 23 marzo.

SIOMNA LORENZETTI

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