Opinioni

Suona l'ultima campana per il climate change

undefined

L'OPINIONE È tempo di settimana bianca. Ma “che tempo che fa”? Secondo il Goddard Institute for space studies (Giss), lo scorso mese è stato il terzo più caldo gennaio da 137 anni a questa parte. Il primato appartiene al 2016, il più “bollente” mai registrato: 1,12° più caldo rispetto  alla temperatura media di gennaio. Con l’aumento delle temperature, in tempi brevi, la stagione sciistica potrebbe iniziare tra la metà e un intero mese più tardi di quanto non faccia attualmente. Inoltre, entro la fine del secolo, se non tagliamo le emissioni, potrà essere garantita abbastanza neve per poter praticare gli sport invernali solo oltre i 2500 metri.
La diminuzione dello spessore del manto nevoso e una stagione turistica invernale più corta avranno un impatto non positivo del turismo alpino; a lungo termine, l’aumento delle precipitazioni in inverno, la copertura nevosa ridotta e la scomparsa dei ghiacciai altereranno la quantità di acqua. Questo non rappresenta solo un impatto per l’ecologia, ma anche per la gestione dell’acqua per l’irrigazione, la produzione di energia e i trasporti.  Che dite, è forse suonata “l’ultima campana”?

MASSIMILIANO PONTILLO
Giornalista e comunicatore

Articoli Correlati
Opinioni