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Delicato scambio di rene grazie al robot Da Vinci

TORINO

TORINO Anni di dolore si sono trasformati all’improvviso in gioia. Una felicità sincera, perché «è bello poter aiutare». Sorride la 45enne di Novara a cui è stato tolto il rene ectopico pelvico che negli ultimi anni le aveva causato dolori cronici e infezioni. Un intervento che ha permesso, allo stesso tempo, ad un 51enne di Cuneo di essere sganciato dalla dialisi. Il risultato è stato possibile perché, per la prima volta al mondo, all’ospedale Molinette di Torino è stato eseguito un intervento con la chirurgia robotica con il robot “Da Vinci”.

Un lungo calvario

L’operazione è l’epilogo di un lungo calvario che aveva costretto la paziente, seguita dal professor Bruno Frea, a sospendere la sua attività lavorativa. Era stata valutata anche la possibilità di reimpiantare il rene in altra sede. Scelta risultata poi impraticabile. Da qui la decisione dell’intervento di rimozione del rene comunque ben funzionante ma destinato allo scarto, lasciando aperta una possibilità di trapiantarlo in un’altra persona in dialisi che avesse caratteristiche tali da poter tentare l’intervento. «Voglio pensare che tutti, nella mia situazione, avrebbero fatto la stessa cosa - ha detto la donna - o sperare che il mio gesto sia da stimolo ad aiutare gli altri». «La chirurgia robotica - ha spiegato Paolo Gontero, che ha eseguito l’intervento - è stata fondamentale in questa particolare situazione di un rene in posizione anomala a stretto contatto con l’utero e con una vascolarizzazione complessa. L’aiuto del robot ha permesso la massima accuratezza chirurgica».

REBECCA ANVERSA

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