Opinioni

Cyberbulli, ho paura per mia figlia 13enne

Paola Brodoloni

Mi sono resa conto che mia figlia di 13 anni passa molto tempo navigando in internet per motivi di studio; così almeno sostiene. Sono quindi molto preoccupata del fatto che Matilde possa essere vittima di una forma di cyberbullismo, dal momento che è una ragazza abbastanza timida e non frequenta nessuno dei gruppi che si sono creati all’interno della sua stessa classe a scuola.  In qualità di rappresentante dei genitori vorrei trattare questo argomento nella prossima riunione di classe e le chiedo quindi qualche utile consiglio, dato che so che con l’associazione Cuore e Parole Onlus  è impegnata da anni nella lotta a questa forma di violenza digitale.  Anna C.

Messaggi insultanti tramite sms, chat o social network, pubblicazione di foto imbarazzanti o esclusione dai gruppi WhatsApp: sono le aggressioni che si consumano al cospetto di un pubblico in crescita esponenziale, come lo è quello della Rete.
Senza il suo pubblico il bullo non è nessuno, e proprio per questo motivo è così determinante e può facilmente intervenire per aiutare la vittima ad uscire dall’isolamento.
Una parola di conforto è certamente il primo passo da fare, poi però diventa necessario cercare insieme l’aiuto di un adulto di riferimento, che sia  in famiglia oppure all’interno della scuola. Il cyberbullismo si può e si deve prevenire soprattutto promuovendo la cultura della solidarietà e dell’ascolto e quando non si riesce ad intervenire per bloccarlo ci si può rivolgere alla Polizia Postale che fornisce consulenza anche via email.
PAOLA BRODOLONI
Cuore e Parole Onlus  
www.cuoreparole.org

 

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