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Elodie: Con Emma? È un gioco di squadra

Elodie

MUSICA «Sanremo? Esperienza bellissima: mi ha fatto capire che sono pronta a fare questo mestiere. Perché ho lavorato bene, con cuore e professionalità». Debuttante al festival, Elodie porta a casa un buon ottavo posto con “Tutta colpa mia”, ballata che dà il titolo anche al nuovo cd, prodotto da Emma (con Luca Mattioni): «Sono orgogliosa che lei creda nel mio progetto, il nostro è un gioco di squadra», spiega. Nel disco 13 brani di autori anche molto diversi, come Ermal Meta, Amara, Roberto Angelini, Jack Jaselli, la stessa Emma e Zibba col quale duetta in “Amarsi basterà”: «Abbiamo scelto i pezzi più vicini al mio mondo, basandoci sulle sensazioni. Un po’ di ballate, qualche uptempo, un mix fra suoni vintage e contemporanei. I testi parlano d’amore, l'unico tema che ora mi sento di poter cantare».
Venerdì 17 dalla Mondadori Duomo di Milano parte l’instore tour, che la porterà domani a Torino e lunedì a Roma: «Amo incontrare i fan, mi piace il contatto fisico, molto meglio dei social. E tanti li riconosco, per fortuna ho buona memoria».
Il 26 aprile il suo primo live all’Alcatraz di Milano: «Non vedo l’ora. Adoro stare sul palco, mi dà l’adrenalina di cui ho bisogno, mentre in studio faccio più fatica». Elodie ha solo 26 anni, ma come modelli guarda alle grandi signore del vecchio jazz: «Penso a Billie Holiday e Nina Simone. E, in un ambito diverso, a Edith Piaf. Mi affascinano quelle figure femminili che hanno lasciato il segno, dimostrando che noi donne possiamo fare tutto. E anche meglio».

DIEGO PERUGINI

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