Spettacoli

Milla: Resident Evil è l’ora della fine

Milla Jovovich/Resident Evil: The Final Chapter

CINEMA Frenesia e action senza tregua, eccessi e aggressività visiva in un 3D che non illumina l’oscurità della maggior parte delle scene, montaggio impazzito e in mezzo lei, la sempre tostissimamente bella Milla Jovovich che mai 15 anni fa, quando l’ormai saga Resident Evil comparve al cinema, avrebbe pensato che sarebbe durata così a lungo, che le sarebbe toccato un inferno infinito. Ma, stavolta, s’impone la parola “fine” in questo Resident Evil: The Final Chapter by Paul W.S. Anderson, dal 16 febbraio nei cinema. 

Allora, Milla, com’è cambiata Alice, il suo personaggio?
Nel primo film era del tutto innocente. Non sapeva nulla delle sue origini e dell’inferno che portava dentro di sé. In questo ultimo film scopre chi è, da dove viene e qual è il suo rapporto con la Umbrella Corporation, mentre eserciti di non morti marciano guidati da pazzi.

Ma, alla fine, Alice è più giusta o più vendicativa?
Io penso che in fondo è sempre stata una donna giusta e che nel suo essere vendicativa ci sia sempre qualcosa di malinconico. Lei combatte per qualcosa che insegue ed è un'idealista a suo modo,anche se c'è sempre in lei una rabbia di fondo e quasi un odio verso se stessa.

Cos’è più difficile in tutto questo?
Le scene di azione sono in questo ultimo capitolo le piu toste di sempre, ma mi sono divertita, la fatica è il trucco, dato che io dovrò invecchiare di decenni e sottopormi a un make up pazzesco.

Nel corso di questi 15 anni avete mai pensato cha la saga sarebbe andata avanti così a lungo?
Mai e tutti noi siamo stati sempre molto umili, perché pensavamo a ogni film come all’ultimo. Anzi io pensavo che ci saremmo fermati al primo.

SILVIA DI PAOLA

Spettacoli