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Gruppi di auto-aiuto per genitori separati

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MILANO Spostare l’attenzione di due persone che si stanno separando dalle proprie frustrazioni alla crescita serena dei figli, ritrovare un dialogo almeno come genitori: a volte può essere davvero complicato e diventa necessario un intervento  esterno che aiuti a ritrovare un po’ di pace. A questo scopo è nata nel 2012 a Milano  l’associazione Genitori Con-divisi, grazie all’intraprendenza della dottoressa Adriana Massarani, già avvocato civilista e per questo sempre a contatto con le storie difficili che ogni separazione si porta dietro.
  «La nostra associazione- spiega a Metro la dottoressa Massarani - opera essenzialmente organizzando ogni settimana incontri di gruppo, rigorosamente gratuiti , nei quali i genitori, possono confrontarsi, condividere i propri problemi di separati, relativizzarli perchèricevono consigli sia da parte degli altri partecipanti, che si trovano nella stessa situazione, sia dalle figure professionali sempre presenti e cioè psicologi esperti di età evolutiva e di adulti e avvocati preparati nel diritto di famiglia.  Gli incontri durano un’ora e mezza e poi segue una fase più colloquiale dove i partecipanti, mangiando un dolce e bevendo qualcosa insieme, si scambiano impressioni e consigli personali».

Anonimato e privacy
I tre principi che vigono nel lavoro di gruppo sono tre: il non giudizio, l’anonimato e la riservatezza, perché ciò che viene detto durante il gruppo di aiuto non deve essere divulgato.
 «Non mancano poi - continua l’avvocato - momenti più ricreativi ed aggreganti, come la partecipazione a spettacoli teatrali, visite a mostre, o assistere ad una proiezione cinematografica di argomento attinente. Abbiamo anche allestito uno spazio in cui i genitori separati, soprattutto i padri, con il sostegno di psicologi, mediatori culturali e volontari possono fare veramente i genitori, e quindi accompagnare i figli nell’effettuazione dei compiti e giocare con loro, rinsaldando legami importanti che nelle fasi più critiche del conflitto genitoriale possono essere messi a dura prova».

Progetti in atto
Nell’autunno del 2016 l’associazione Genitori Con-divisi ha vinto due progetti, ottenendo il sostegno finanziario del Comune di Milano e del’otto per mille della Chiesa Valdese.  
Entrambi i progetti  sono stati pensati per dare sostegno soprattutto ai genitori non collocatari, cioè quelli che non hanno la residenza con i figli, in gran prevalenza i padri. Per informazioni telefonare al numero 3476623134.

VALERIA BOBBI

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