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La rinascita elettrica del mitico Bulli anni '60

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AUTO Per mettersi alle spalle il dieselgate, Volkswagen sta mettendo a punto una nuova gamma di vetture che porterà a vendere, entro il 2025, un milione di auto a batteria. Dopo il concept I.D. presentato al Salone di Parigi, Volkswagen espone al Salone di Detroit la I.D. Buzz, megabus che raccoglie in chiave futuribile l’eredità dell’indimenticabile Bulli degli anni sessanta. L’I.D. Buzz dall’inglese “ronzio”, in riferimento alla propulsione elettrica, è un megabus a guida autonoma e ad emissioni zero dal feeling dichiaratamente rétro: lungo 4,94 metri, largo 1,98, alto 1,96 metri, è in grado di ospitare fino a otto passeggeri e i relativi bagagli. A livello estetico, il Dna del Bulli è aggiornato facendo ampio uso di Led dinamici. La concept che è a trazione integrale, dispone di un powertrain da 369 CV: i motori elettrici sono due. Il Buzz accelera da 0 a 100 kmh in 5 secondi: la velocità massima autolimitata è di 159 kmh. Il pacco batterie ha una capacità di 111 kWh, ricaricabile all’80% in 30 minuti. La Volkswagen dichiara un’autonomia di 600 km. Il Buzz offre anche la guida autonoma con il volante che rientrare nella plancia quando è in uso. Per guidare da solo si affida ai radar, ai sensori a ultrasuoni, alle telecamere anche laterali, a quattro laser disposti sul tetto. In modalità autonoma, i sedili ruotano per permettere ai passeggeri di parlare tra loro e garantire così a tutti l'intrigante effetto "salotto”.
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