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Nola, sotto accusa le persone sbagliate

L'Opinione di Patrizia Pertuso

Tutti a gridare alla scandalo e a chiedersi come sia potuto accadere. Quei malati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Nola sdraiati per terra e curati così. In prima fila, c’è il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che oltre a essere Governatore della Campania e Commissario, forse ha dimenticato di avere la delega alla Sanità. Così, inveisce contro i medici del PS, ma se ne guarda bene dall’offrire spiegazioni sulle condizioni in cui si trova quello stesso ospedale, costretto a “rubare” due barelle all’ambulanza.

I medici devono fare il loro lavoro. Me se non hanno le cose più basilari – farmaci o letti – che dovrebbero fare? E non tiriamo fuori il solito leit motiv che “queste cose succedono solo al Sud”.

Ci sono ospedali nella Capitale e dintorni in cui la domenica e i festivi un solo medico fa la spola tra reparto e PS.

Ci sono ospedali in cui nel reparto Terapia Intensiva ci sono due posti letto: chi prima arriva, meglio alloggia. Gli altri fanno il giro delle strutture per poi crepare in ambulanza, perché posti non ce ne sono.

Ci sono ospedali in cui i medici fanno miracoli.

Smettiamola di puntare il dito contro le persone sbagliate. Se agli ospedali le Regioni continuano a dare una carota e due patate non aspettiamoci che si risolva tutto. E per favore, a proposito di dignità, il presidente De Luca si faccia un bell’esame di coscienza prima di parlare.

PATRIZIA PERTUSO

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