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Morto per meningite "Evitare allarmismi"

TORINO

SALUTE La conferma è arrivata dall’autopsia: Vittorio Bonetto, il 25 enne residente a Valperga, nel Canavese, è morto a causa della meningite. Al momento però non si conosce ancora il ceppo. Il giovane era giunto all’ospedale Molinette sabato in gravissime condizioni ed è poi deceduto domenica pomeriggio. Tutti i familiari e coloro che sono entrati in contatto con lui sono stati sottoposti a profilassi. Si sta cercando anche di ricostruire le ultime settimane di vita del ragazzo che era appena rientrato da una vacanza in Francia. Secondo l’assessorato alla Sanità della Regione, «la possibilità di contagio riguarda solo i conviventi, per i quali la profilassi è già stata avviata. Ci siamo infatti comportati da subito come se già sapessimo che era meningococco».

Il piano vaccini
Al momento in Piemonte non c’è un allarme e l’assessorato non ha modificato l’attuale offerta vaccinale contro la meningite. I casi di malattia derivante da meningococco, sottolineano da corso Regina Margherita, «sono rari e in calo. E le situazioni di allarmismo – rimarcano dalla Regione - non sono giustificate, rischiano solo di creare problemi ai servizi vaccinali». Il piano in vigore prevede, tra l’altro, il vaccino gratuito contro la meningite da Haemophilus influenzae b e pneumococco sotto l’anno di età (ai mesi 3-5-11), la vaccinazione contro la meningite di tipo C a 13-15 mesi e ai ragazzi di 15-16 anni. Nel 2016 si sono registrati 15 casi (5 sepsi e 10 meningiti), pari a 3 casi ogni milione di abitanti.

REBECCA ANVERSA

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