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Malati curati a terra arrivano i Nas a Nola

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ROMA Ispezione dei Nas dei carabinieri nell’ospedale Santa Maria della Pietà a Nola. L’ha disposta la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo la denuncia fotografica dei familiari di alcuni pazienti che erano stati curati sul pavimento del pronto soccorso per l’assenza delle barelle. «Come si fa a mandare via pazienti, specie quelli arrivati di sera? Meglio curare a terra qualcuno che farlo andare via». Questa la replica di Andrea De Stefano, direttore sanitario dell’ospedale di Nola, che ha sottolineato come quella di sabato scorso sia stata stata una giornata di «affluenza eccezionale», complice il picco di neve e freddo: «Sono arrivate 265 persone, 37 bambini e 17 donne in stato di gravidanza anche dall’avellinese - ha spiegato - a fronte di una media di 150 pazienti. Abbiamo 15 barelle comprese quelle delle ambulanze».

De Luca: licenziamenti immediati

Ma il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto di avviare immediatamente le procedure di licenziamento dei responsabili del pronto soccorso di Nola. «Questo caso è solo la punta dell’icerberg - ha commentato Maria Pia Ruggieri, presidente della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza - il sovraffollamento è un fenomeno che esiste da un decennio, un problema strutturale che si amplifica in inverno e in estate. Gli operatori sanitari che lavorano in quelle condizioni sono essi stessi penalizzati, quanto i pazienti». «La polemica sull’assistenza a terra per i pazienti del pronto soccorso di Nola non può trasformarsi nell’ennesimo attacco a medici e personale sanitario - ha aggiunto Diego Piazza, presidente dell’Acoi - non si può avviare una nuova “caccia alle streghe” nei confronti di chi, pur in condizioni difficilissime, presta il primo soccorso ai cittadini».

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