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Le scuole calde solo sulla carta

SCUOLE ROMA

ROMA Il piano del Comune per scongiurare il ritorno al gelo degli studenti nelle scuole romane non ha funzionato, secondo la denuncia dell’Associazione nazionale presidi (Anp): le classi con temperature da sciarpa e cappello sarebbero circa il 20-30% del totale. «Le segnalazioni arrivano soprattutto da scuole medie e superiori, che hanno i riscaldamenti fuori uso, che funzionano a singhiozzo o che sono stati accesi troppo tardi e i ragazzi, mi dicono i colleghi, si stanno rifiutando di andare a scuola nei prossimi giorni», ha spiegato Mario Rusconi, vicepresidente Anp.

A scatenare la polemica tra Campidoglio e dirigenti scolastici ci sarebbe proprio il ritardo con cui l’amministrazione ha disposto la riaccensione dei riscaldamenti nelle classi: solo 24 ore prima della ripresa delle lezioni, in edifici con i termosifoni rimasti spenti per due settimane. In molti istituti, soprattutto elementari e asili, i genitori sono stati costretti a riprendersi i figli. Da parte sua il Comune ha ribattuto che «i casi di malfunzionamento o mancato avvio dei riscaldamenti hanno riguardato 62 istituti su un totale di 1.124», tralasciando però che l’accensione tardiva dei caloriferi non ha potuto scongiurare le temperature polari nelle classi. Il gelo ha creato problemi anche fuori delle scuole: sulla tangenziale Est (nella foto) i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere le stalattiti di ghiaccio dai canali di scolo.

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