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Il ministero: "Nessuna emergenza per la meningite"

Salute

Nessuna emergenza per la meningite, nessuna  difficoltà di reperimento dei vaccini. Una riunione di livello tecnico, convocata dal Direttore generale della Prevenzione sanitaria, in merito al monitoraggio continuo attuato dal Ministero sul tema meningite, si è tenuta oggi presso il Ministero della Salute. Nel corso della riunione sono stati nuovamente analizzati i dati dei casi di meningite verificatisi fino ad oggi nel Paese ed è stato ribadito che non esiste alcuna evidenza di emergenza di sanità pubblica relativa alla meningite a livello nazionale. Nel corso dell'incontro è stata data ampia conferma che non esiste alcuna difficoltà di reperimento dei vaccini nel Paese e che non c'è stata alcuna interruzione nell'approvvigionamento degli stock. Con riferimento alla Regione Toscana, dove da alcuni anni esiste un numero più elevato di episodi di Meningococco C rispetto alle attese, si è valutato l'andamento della casistica e concordato di proseguire con la collaborazione in atto. E' stata, infine, rammentata l'importanza di seguire il calendario vaccinale e di consultarsi con il proprio medico in merito all'opportunità e alle tempistiche delle vaccinazioni.

Incidenza in linea. I casi di meningite riscontrati in Italia non devono allarmare: sono in linea con la consueta incidenza della malattia, tranne che per la Regione Toscana dove le autorità sanitarie hanno intrapreso interventi straordinari di prevenzione. E' l'appello che proviene dai medici della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (SItI), Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) e Federazione Italiana dei Medici Pediatri (FIMP). Le associazioni ribadiscono la necessità di aderire alle normali campagne di immunizzazione previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale rivolte a bambini ed ad adolescenti che rappresentano le categorie più a rischio, mentre per gli adulti va evitato un indiscriminato ricorso ai centri vaccinali, ma vanno seguite le indicazioni delle strutture sanitarie locali e vanno eventualmente effettuate valutazioni caso per caso con il proprio medico di fiducia in funzione di particolari esposizioni. I sanitari auspicano inoltre che le Regioni provvedano rapidamente a investire risorse umane nelle aziende sanitarie per fornire un servizio adeguato ai cittadini soprattutto in previsione dell'imminente implementazione del nuovo calendario vaccinale nazionale che rappresenta un elemento fondamentale per la protezione della salute dei cittadini.

Lazio, casi in calo. "Nel Lazio, come già confermato dalle associazioni dei medici, non esiste alcun allarme, infatti nel 2016 non sussistono incrementi di casi di meningite rispetto al periodo precedente (2001-2015), ma anzi rispetto al 2015 sono diminuiti passando dai 25 casi del 2015 ai 19 casi di meningite meningococcica del 2016 segnalati in tutta la regione (pari a 3,2 casi per milione di abitanti). L'incidenza di questo tipo di meningite è sostanzialmente sovrapponibile a quello dell'intero Paese (dati Istituto Superiore di Sanità)". Lo precisa in una nota la Regione Lazio, spiegando che la Rete sanitaria regionale, "anche a fronte dell'incremento esponenziale delle richieste che risultano quintuplicate negli ultimi giorni, è pienamente operativa e sta rispondendo al meglio alle esigenze dei cittadini che chiedono di essere vaccinati. Al momento nelle Asl della Regione Lazio vi sono oltre 15 mila dosi di vaccini disponibili a cui si aggiungeranno entro martedi' ulteriori 8 mila dosi".

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