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Appunti musicali dal mondo di Tosca

Tosca/Paolo Soriani

ROMA “Appunti Musicali Dal Mondo confini e sconfini del suono della voce”. È il nuovo viaggio tra musica e parole di Tosca, in scena il 6 gennaio al Parco della Musica per un evento da non mancare. Cantante, artista eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice, Tosca torna sul palco dell’Auditorium per raccontarsi in un concerto-evento con ospiti doc. Appunti Musicali dal Mondo: confini e sconfini del suono della voce è un progetto che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del suo cammino artistico tra sperimentazioni, ricerca e nuovi arrangiamenti e che riunisce alcuni grandi artisti, nonché suoi speciali compagni nelle tappe fondamentali del suo viaggio musicale.

Si alterneranno sul palco: il regista della musica Nicola Piovani che l’ha iniziata alla riscoperta delle radici musicali romane; Gegè Telesforo, che ha conosciuto ai tempi del suo esordio televisivo a Doc condividendo le tappe della sua gavetta nella banda di Renzo Arbore; Gabriele Mirabassi, col quale ha in comune l’amore per la musica brasiliana; Joe Barbieri, da Tosca definito il suo corrispettivo  al maschile, autore di alcune delle sue canzoni più significative; Danilo Rea fuoriclasse che con le sue note al pianoforte dipinge ogni canzone; e l’amico e collaboratore di sempre, Germano Mazzocchetti, sua anima della musica teatrale.

Uno spettacolo di suoni e parole, poetico e vibrante, quasi un “racconto in musica” anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, che passa da un fado portoghese a la morna, da una canzone libanese a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare, con uno straordinario omaggio alla canzone romana. «Mi considero una discepola di Gabriella Ferri – racconta - e se faccio questo mestiere lo devo a lei».

Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, in una serata che per l’occasione abbraccerà anche canti del Natale dal mondo insieme a grandi classici della tradizione italiana e canzoni dal suo repertorio come Il suono della voce, brano scritto da Ivano Fossati che dà il titolo al suo ultimo album.

Il tutto legato da un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo, creato per l’occasione dal regista Massimo Venturiello.

«Parafrasando Pessoa – afferma Tosca - “in un momento di sbandamento politico e sociale la musica del popolo ti protegge perché ti fa appartenere, se vuoi”. La mia non è una ricerca filologica, ma una ricerca per affinità artistica dove potevo affondare anche le mie radici. È un’avventura nelle molte anime della canzone. Ho scelto brani tra i viaggi che abitualmente faccio due o tre volte all’anno e quelli virtuali che ho compiuto in quasi venti anni di teatro e canzone. Mi sono fatta guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che portavo via con me».

 

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