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Culinaria, a Roma tradizione e solidarietà

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ROMA Conciliare tradizione e solidarietà: è questa la sfida raccolta da Francesco Pesce e Fabrizio Darini, organizzatori di Culinaria - l'annuale appuntamento capitolino di enogastronomia -, per far conoscere ai romani le tradizioni natalizie della propria città. Una tra tutte: il Cottìo, la tipica vendita all’asta del pesce che si teneva a Roma, a poche ore dal cenone della Vigilia e che, dal XII secolo fino agli inizi dell'Ottocento, ha riempito i vicoli del Portico d'Ottavia. Vera e propria “festa nella festa”, l'asta del pesce iniziava nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, per proseguire poi durante tutta la giornata del 24. Un’occasione di condivisione che vedeva coinvolti tanto i popolani quanto i signori dell'alta società. E a chi non poteva permettersi di acquistare il pesce, venivano offerti dai venditori dei cartocci di frittura. Attorno al Cottìo e alla vendita del pesce si snoda, quindi, un percorso storico che ha sempre segnato, anno dopo anno, il Natale della Capitale e che è proseguito anche quando il mercato del pesce, dopo una serie di spostamenti, è approdato nel 1927 ai mercati generali sulla Via Ostiense. Fino a quando, come molte tradizioni, non è finita nel dimenticatoio.

 

Culinaria, grazie al patrocinio del Comune di Roma e dell'Arsial, l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, vuol far rivivere quel momento e dà appuntamento ai romani venerdì 23 dicembre, dalle 12 alle 15, al Mercato Pinciano di via Giovanni Antonelli. Qui gli chef stellati Giulio Terrinoni e Roy Caceres, insieme agli chef di alcune storiche trattorie romane, prepareranno piatti a base di pesce tipici della tradizione enogastronomica capitolina della Vigilia. Oltre al pesce, ingrediente base saranno anche i fagioli borbontini provenienti da Borbona, comune del reatino colpito dal sisma, proprio per sostenere le aziende agricole laziali delle zone terremotate. Per rispettare la tradizione solidale del Cottìo, Culinaria donerà 100 pasti alla Comunità di Sant'Egidio che, la sera della Vigilia, li distribuirà nelle sue realtà di accoglienza di Roma. Sarà possibile, per tutti coloro che vorranno partecipare all'iniziativa, assaggiare i piatti preparati dagli chef in cambio di un'offerta libera che verrà destinata ai progetti portati avanti dalla Comunità di Sant'Egidio.

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