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Il Toro ko a Napoli: 5-3 Manita per la banda Mihajlovic

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CALCIO Cinque gol hanno sommerso a Napoli il bel Torino visto finora (5-3). Un crollo forse  figlio di una condizione fisica calante, con tre gol incassati in venti minuti.«Ogni tanto bisogna rompersi per capire di che materiale si è fatti» ha spiegato amaramente Sinisa Mihajlovic.  Di buono c’è (per così dire) che Belotti ha rinnovato anche ieri l’appuntamento con il gol, agganciando in testa alla classifica marcatori Dzeko ed Icardi a quota 12. Ma, parlando di gol, ieri  è stato il giorno del folletto belga Mertens: quattro gol segnati al Toro, sette reti in sette giorni. Chapeau. A fine gara Mihajlovic se l’è presa un pò con tutti ma in particolar modo, a quanto pare, con Ljajic: «E’ stato un disastro. Così non serve». Ma in realtà il problema  è che se il Napoli non viene pressato diventa devastante: ed i granata visti ieri sembravano non avere benzina per impensierire i napoletani. Un voler giocare ripiegati su se stessi “certificato” anche da Iago Falque in panchina in avvio con De Silvestri in difesa e Zappacosta nell’inedito ruolo di esterno d’attacco. Giornata da dimenticare. Mertens ha calato il poker, Chiriches ha segnato il quinto gol. Per il Toro in rete, oltre a Belotti, Rossettini e Falque. Una giornata da dimenticare. «Ora pensiamo al Genoa» ha tirato dritto Mihajlovic, severo,  a fine gara.
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