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Sulle partecipate rosso da 823 milioni di euro

CAOS PARTECIPATE

ROMA Oltre 40 società, 47 mila dipendenti (tra quelli direttamente impiegati in Comune e quelli delle partecipate), e soprattutto un deficit da 823 milioni di euro accumulato in soli tre anni. È la fotografia presentata ieri dalla sindaca Virginia Raggi e dagli assessori alle Partecipate e al Bilancio Massimo Colomban e Andrea Mazzillo sulle aziende riconducibili al Comune. «Atac è la vera malata: il 30% dei mezzi è da rottamare, il 20% si guasta in continuazione. Occorrerebbero 400 milioni per adeguare il parco veicoli, è impensabile che in sei mesi il tpl di Roma raggiunga gli standard di  Milano», ha spiegato l’assessore Colomban, che ha dato la sua ricetta per tentare di uscire dal guado: razionalizzazione e accorpamento delle partecipate, revisione al ribasso degli interessi passivi (dal 5,24% al 2%, e accelerazione su 190 mila pratiche di condono ferme, oltre al recupero di denaro da contratti d’affitto o di concessione, fermi da anni. L’operazione dovrebbe portare alle casse capitoline 90 milioni l’anno e 70 una tantum.

«Roma Capitale ha 200 mila faldoni, che fisicamente potrebbero coprire l’intero tracciato del Gra, che devono essere lavorati» ha raccontato Colomban. «Con i consiglieri siamo al lavoro per creare una sorta di governance assieme ai lavoratori per riorganizzare le partecipate», ha aggiunto Raggi.

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