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Expo, Sala indagato “Mi autosospendo”

Milano

TRIBUNALE C’è anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex numero uno di Expo, tra i nuovi indagati dal sostituto pg di Milano Felice Isnardi nell’ambito dell’inchiesta sulla “Piastra” realizzata nel sito espositivo di Rho Pero dalla ditta Mantovani. Sala è indagato per falso materiale e ideologico. Molto netta e amara la sua reazione: "Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di Sindaco, determinazione che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano".

La notizia dell'iscrizione di Sala nel novero degli indagati emerge dalla richiesta di proroga delle indagini inviata da Isnardi, che ha chiesto altri sei mesi di tempo per fare luce sulla vicenda, dopo aver avocato a se l’inchiesta. La Procura, al contrario, puntava sull'archiviazione ma il gip Andrea Ghinetti nell’ottobre scorso si era opposto. 

La sostanza dell’inchiesta sulla “Piastra” è rappresentata dai costi di esecuzione:  la base d’asta era di 272 milioni di euro e la Mantovani si era aggiudicata la gara con un ribasso del 42% per 149 milioni. Gli indagati per turbativa d’asta noti fino a ora erano cinque: Piergiorgio Baita (presidente della società Mantovani, già arrestato a Venezia per il Mose), due ex manager Expo già arrestati per altre vicende, Angelo Paris e Antonio Acerbo, e gli imprenditori della società Socostramo, Erasmo e Ottaviano Cinque.

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