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La pasionaria No Tav ora rischia il carcere

No TAV

TORINO città Revocare gli arresti domiciliari alla pasionaria No Tav Nicoletta Dosio, perché non solo evade sistematicamente, ma soprattutto sfrutta «la situazione in cui si trova per suscitare clamore mediatico attorno al cosiddetto Movimento No Tav o meglio alle attività illegali di quella parte minoritaria di cui ella fa parte, che include vari suoi co-imputati, nella convinzione di influenzare l’opinione pubblica in senso favorevole alle ragioni di tale parte del movimento stesso».
È quanto si legge nel documento con cui la procura di Torino ha chiesto nelle settimane scorse al gip di revocare la misura cautelare agli arresti domiciliari per Nicoletta Dosio. La pasionaria No Tav, infatti, non ha mai rispettato i provvedimenti dei giudici a cominciare dalla prima misura che era l’obbligo di firma. Ha poi continuato a disattendere le disposizioni del tribunale anche agli arresti domiciliari evadendo con sistematicità. Per questo la procura ora vuole revocarle la misura, togliendole così le luci della ribalta. In prima istanza il gip ha negato la scarcerazione, ma il tema sarà al centro di un’udienza al tribunale del Riesame il prossimo 20 dicembre.
Intanto ieri mattina Nicoletta Dosio è stata condannata a 8 mesi per evasione: lo scorso 3 novembre la pasionaria No tav si presentò davanti al cancello del Palagiustizia e in piena sfida con la procura di fece arrestare a favore di telecamere. Ieri subito dopo il verdetto ha annunciato: «Continuerò a disobbedire. E lo farò per me, e per la lotta contro la Tav».

REBECCA ANVERSA

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