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Roma senza pace Muraro si è dimessa

Roma

ROMA Non c’è pace per la giunta di Roma Capitale guidata dalla sindaca Virginia Raggi. L’amministrazione M5S, dopo le dimissioni dell’assessore al Bilancio Minenna e del capo di gabinetto Raineri (oltre che dei vertici delle municipalizzate), ora perde un altro pezzo. A lasciare è l’assessora alla Sostenibilità Ambientale, Paola Muraro, da tempo al centro di polemiche. La Procura di Roma le ha notificato un avviso di garanzia, con un “invito a comparire” a Piazzale Clodio per essere sentita il 21 dicembre. Cinque i capi di imputazione che le vengono contestati, in riferimento a violazioni dell’articolo 256 del testo unico sull’ambiente che sarebbero avvenute nella sua precedente qualifica di consulente dell’azienda municipalizzata Ama sugli impianti di trattamento dei rifiuti di Rocca Cencia e Salaria.

Grane sullo stoccaggio

La Procura contesta il mancato rispetto dei parametri ministeriali sia nel conferimento che nel reimpiego dei rifiuti trattati. Si parla anche di una «una gestione non autorizzata di rifiuti speciali» e di violazione delle prescrizioni riguardanti lo stoccaggio dei rifiuti prodotti dal processo di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti urbani indifferenziati. Sono indagati anche quattro responsabili Ama degli impianti. «Sono tranquilla e convinta di riuscire a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti - la replica di Paola Muraro - tuttavia, per senso di responsabilità istituzionale, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione». Le sue deleghe sono passate alla sindaca Raggi, ma la maggioranza a 5 Stelle sarebbe già al lavoro per rintracciare un nuovo assessore all’Ambiente. La scelta potrebbe avvenire entro Capodanno, subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2017-2019. Dovrebbe trattarsi nuovamente di una donna per rispettare gli equilibri di genere in giunta.

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