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Lo studente sospeso? È un liberale a sua insaputa

STUDENTE IMPRENDITORE

ROMA «La scuola faccia il suo mestiere, noi facciamo il nostro. Abbiamo ravvisato in Antonio, lo studente torinese che vendeva merendine a prezzi più accessibili, un vero spirito imprenditoriale. Il ragazzo, senza saperlo, è un vero liberale». Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi, si dice stupefatto del clamore suscitato dal prestigioso istituto di cui è alla guida, che oggi premierà con una borsa di studio (500 euro) lo studente minorenne dell'istituto tecnico Pininfarina di Moncalieri, in provincia di Torino, sospeso per gli stessi motivi che gli hanno fatto meritare il premio della fondazione. Il ragazzo infatti, nelle scorse settimane aveva guadagnato i titoli dei giornali per aver introdotto a scuola merendine rivendute ai compagni a prezzi concorrenziali. Lo aveva fatto anche l'anno scorso e il preside lo aveva sospeso. Quest'anno la "recidiva" gli è costata un allontanamento di ben 15 giorni dal Pininfarina. Poi è arrivata la borsa di studio della Fondazione Einaudi.

Oggi i compagni di Antonio scioperano per contestare un riconoscimento che premia lo sfregio delle regole. Non è cosi per il presidente della Fondazione, che lancia una provocazione: «Non è inosservanza delle regole anche saltare un giorno di scuola per una protesta?». E all'osservazione che manifestare è un diritto anche per gli studenti, il dottor Benedetto risponde: «Bene, vuol dire che la nostra iniziativa suscita un dibattito, e che tra i giovani c'è voglia di politica e di discutere», riconoscendo che la borsa di studio è una provocazione, che a suo dire ha colto nel segno. «Non induciamo nessuno a commettere atti illeciti. Ma resto convinto che questo Paese è bloccato da un male che si chiama burocrazia. Antonio, nel vendere merendine a 20 o a 50 centesimi in meno, ha reso un servizio ai suoi compagni, tenendo per sè una piccola parte di guadagni. Non credo che questo configuri una sorta di concorrenza sleale nei confronti del distributore automatico della scuola».

La vicenda ha scosso gli studenti del Pininfarinaina, uno di loro ha scritto al presidente della Fondazione Einaudi stigmatizzando tra le altre cose il fatto che Antonio vendesse panini fatti in casa, senza alcuna garanzia igienico sanitaria. «Ho risposto a questo alunno, proponendo un dibattito presso la scuola, e ho anche invitato il preside del Pininfarina alla premiazione per Antonio».

Insomma, per chi presiede la Fondazione Einaudi, i meriti sovrastano l'inosservanza delle regole. Secondo alcuni lo studente, che viene da una famiglia di origini modeste, potrebbe essere stato in qualche modo incoraggiato dai genitori a svolgere la sua attività. Alla premiazione ci sarà anche il padre dello studente. Ad Antonio saranno regalati anche dei libri di politica ed economia. Un titolo tra tutti: "Difendere l'indifendibile" di Walter Block. Quando si dice l'ironia.

PAOLO CHIRIATTI

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