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Lotta allo smog, Granelli attacca Maroni

Milano/Smog

MILANO Secondo giorno, oggi, di blocco del traffico contro lo smog. Già ieri, dopo 7 giorni di superamento della soglia di 50 microgrammi al metrocubo di PM10, era scattato l’allarme. Lo stop alla circolazione, così come previsto dal protocollo sulla qualità dell’aria, aveva “colpito” i veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel dalle 7,30 alle 19,30. Per le autovetture private Euro 3 diesel il blocco in ambito urbano era dalle 9 alle 17, mentre i veicoli commerciali Euro 3 diesel si sono fermati dalle 7,30 alle 9,30.

Oggi, stessa cosa, compreso il limite a 19 gradi per il riscaldamento nelle abitazioni e negli esercizi commerciali.  

Secondo una nota dell’Arpa “tornerà una situazione meteorologica non favorevole alla dispersione degli inquinanti”.

Nel caso in cui i valori di PM10 passassero dai 50 ai 70 microgrammi per metrocubo,  il protocollo passerebbe alla fase due: le auto private Euro 3 diesel si dovranno fermare dalle 7,30 alle 19,30 mentre lo stop per i veicoli commerciali sarà dalle 7,30 alle 9,30 e dalle 18 alle 19,30. 

Intanto scoppia la polemica tra Comune e Regione. L’assessore alla mobilità Marco Granelli, da Facebook, se la prende con Maroni: «Noi andiamo avanti e speriamo che anche la Regione investa risorse concrete: ho chiesto a ottobre a Maroni e alla Terzi di fare insieme una seconda edizione del nostro bando per i filtri antiparticolato per i diesel mettendoci un milione per ciascuno e così bloccare meglio gli Euro 3 senza incidere sui lavoratori: ma ad oggi non è pervenuta nessuna risposta». 

METRO

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