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Una Madama Butterfly più drammatica apre la Scala

Madama Batterfly/opera

OPERA«Questa sarà la versione originale in due atti, al posto dei tradizionali tre, della pucciniana Madama Butterfly, eseguita soltanto la sera della sua prima assoluta, il 17 febbraio 1904, al Teatro alla Scala». A rivelarlo è Riccardo Chailly che il 7 dicembre salirà sul podio del Piermarini per dirigere questo capolavoro di Giacomo Puccini ad inaugurazione della stagione 2016-2017.
«Questa versione – aggiunge il maestro – farà sentire quest’opera ancora più drammatica. Basti pensare che il secondo atto condensa tutta la tragedia della protagonista in un’ora e mezza di durata».
Alle atmosfere tradizionali del Giappone guarderà invece il regista Alvis Hermanis. «La mia fonte principale – spiega presentando l’opera – è stato il Kabuki, la particolare forma teatrale giapponese d’inizio XVII secolo, e a cui s’ispireranno i movimenti dei cantanti, ma anche le scene ed i costumi. La vicenda della protagonista Cio-Cio-San mi è sembrata una storia umana universale di solitudine e fragilità».
Dall’Uruguay arriva invece la voce del soprano protagonista, Maria José Siri, che si dice «pronta a cantare con gioia in un ruolo difficile, anche psicologicamente, che la commuove come donna e come madre».
Americano è invece il tenore Bryan Hymel che, per questa versione, ha dovuto rivedere il suo ruolo di Pinkerton. «Ne ho capito meglio – confessa – la personalità, sottolineando il suo aspetto di maschio approfittatore».
Ma questa “prima” sbarcherà anche in televisione, in diretta dalle ore 17.45, su RaiUno, preceduta da approfondimenti sull’opera (Info: teatroallascala.org).

ANTONIO GARBISA

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