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I demoni di Saronno accusati di cinque omicidi

Saronno

SARONNO «Se vuoi uccido anche i bambini». «No, i bambini no». È la madre a fare l’orrenda proposta al suo amante e compagno di omicidi. «Se vuoi, li uccido anche loro...», insiste la donna, che in altre intercettazioni parla proprio con uno dei giovani figli di come uccidere e far sparire una persona, con riferimenti a parenti stretti come la nonna e la zia. 
Gli omicidi
I due figli erano identificati come “angeli”, ed “Angeli e demoni” è il nome dato dagli inquirenti all’inchiesta. I demoni sono i due amanti che sono accusati complessivamente di cinque omicidi fra il 2012 e il 2013, compreso quello del marito di lei. Gli altri quattro sono “morti sospette in corsia”, per cui è indagato il medico. Le vittime erano persone anziane e malate, alle quali il medico aveva, secondo l’accusa, somministrato dosi letali di farmaci per via endovenosa, in sovradosaggio e in rapida successione: clorpromazina, midazolam, morfina, propofol e promazina.
Per gli omicidi è escluso il movente economico, piuttosto si parla di uno “speciale protocollo” che il dottore avrebbe usato per “curare” alcuni degenti. Per quanto riguarda l’omicidio del marito dell’infermiera, invece, è la coppia gli avrebbe somministrato, per un lungo periodo, «farmaci assolutamente incongrui rispetto alle sue reali condizioni di salute, debilitandolo fino alla morte». A far scattare le indagini, la denuncia di una infermiera nel giugno del 2014. Sono quindi scattate le intercettazioni, eseguite indagini patrimoniali, acquisiti documenti e disposte consulenze medico-legali. Altri casi in ospedale hanno evidenziato una somministrazione anomala delle medicine ma non è stato possibile escludere che il paziente, vista la gravità delle condizioni, non sarebbe morto ugualmente. Non sono stati ipotizzati casi di omicidio successivi al maggio 2014.
I precedenti
Questa storia incrocia due filoni terribili di cronaca nera. Da una parte gli “angeli della morte” che uccidono pazienti negli ospedali, dall’altra gli “amanti diabolici” che non si fermano davanti all’omicidio per eliminare chi è d’intralcio alla loro relazione: una casistica molto ricca nella storia recente come persino nella letteratura. Il caso di infermieri killer è invece salito alla ribalta relativamente di recente, con storie anche controverse e non sempre concluse dopo i primi  provvedimenti cautelari, da Milano nel 1992 ai più recenti casi di Lecco, Roma, Piario, Piombino e Lugo di Ravenna.

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