Opinioni

Culle vuote Non è solo la crisi

Maurizio Baruffaldi

Non possiamo credere che gli italiani facciano sempre meno figli per colpa della crisi, della precarietà, e del denaro che ghe ne minga. Fare figli non è mai stata questione da paesi ricchi, semmai il contrario. Ogni anno decine di migliaia di nascite in meno sono una tendenza che riguarda testa, cuore e anche quelle sotto, sì. Nessuno rinuncia ad avere un figlio perché teme di non riuscirlo a mantenere.
Alcuni rinunciano perché temono di non essere all'altezza. Legittimo, anzi, onorevole. Altri supportano la loro convinzione al No con fiere analisi, giustificazioni di una vita più vissuta e senza la consolazione di un figlio come unico bene. Io  sono di parte, quella di un genitore che si è fatto convincere dalla compagna e ogni giorno la ringrazia due volte, ma rispetto il vento dei contrari, quelli convinti della loro scelta libera, che hanno ciò che basta a riempire l'esistenza.

Fatico però a non pensare alla paura. Perché fare un figlio significa smettere di essere solo figlio. Significa sapere che quando apri gli occhi non sei la persona più importante. Significa rinunciare a molto, ma anche vivere nel presente. Ovviamente ci sono madri e padri la cui ignoranza o distrazione li avrebbe dovuti tenere lontano dalla sala parto, ma sono gli effetti collaterali della procreazione, che non può permettersi di selezionare gli aventi diritto.
Su questa debacle delle nascite italiote si è letta anche la puntuale manfrina opportunista: la colpa è di Renzi. Ma lo avrebbero scritto di chiunque fosse a governare: fa parte della viltà diffusa della stampa ossessionata, alla quale faccio fatica ad abituarmi. La questione è oltre le leggi e i governi, e dentro le nostre abitudini. Manca lo slancio. Siamo sempre più micragnosi e diffidenti. Ma anche pigri e comodi. Tanto che spesso il figlio arriva per stanchezza: una bella percentuali di madri supera i 40 anni, quando le apparenti libertà sono ormai venuta a noia e solo una scommessa enorme può rilanciare senso, motivazioni, chiamatele come volete. Non ultima la fertilità negata (dimenticando l'orrore buffo della campagna della Lorenzin): aumentano anche le coppie che hanno sperato e tentato in tutti i modi ma niente da fare. Fosse solo per queste persone, che quelli che possono, dovrebbero farne.
MAURIZIO Baruffaldi
Giornalista e scrittore

 

Articoli Correlati
Opinioni