Fatti&Storie

Milano al top ma si vive peggio

Milano/Qualità della vita

MILANO Non è bastata l’onda lunga di Expo, il boom del turismo,  la reputazione al top a livello globale,  la spinta del premier Renzi che sull’immagine positiva di Milano punta molto, anche in termini di stanziamenti e di megaprogetti. A spegnere gli entusiasmi della città più di tendenza è arrivato il rapporto Italia Oggi-La Sapienza sulla qualità della vita nei centri urbani che dal 2015 al 2016 fa retrocedere di ben 7 posizioni il capoluogo lombardo, dal 49 al 56 posto, sopra la provincia di Ogliastra.
 Sono molti gli indicatori che vengono presi in considerazione per stilare la classifica: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.

Il calo del mercato immobiliare
 Colpisce che ad ottenere la performance peggiore proprio nella capitale economica del Paese sia il capitolo affari e lavoro,  passato dal settimo al 25 posto in classifica, soprattutto per l’andamento negativo del mercato immobiliare crollato fino al 25% nelle aree periferiche, che a catena ha portato alla chiusura di aziende immobiliari e ha quindi inciso sul tasso di disoccupazione, delineando così una area urbana  a due velocità: una Milano in accelerazione e un hinterland sofferente. Restano però ferme alcune eccellenze dell’area metropolitana milanese come il sistema salute che pone Milano al 4 posto.
A far cantare vittoria il presidente della Regione Roberto Maroni  su twitter l’andamento di altre province: “Mantova in testa alla classifica in Italia per qualità della vita, #Lombardiaintesta, #primailNord”.  Mantova infatti dopo anni batte Trento e si pone al top.
METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie