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Esercito e polizia presidieranno l'ex Moi

EX VILLAGGIO OLIMPICO

TORINO Esercito e polizia presidieranno la zona intorno all’ex Moi, le palazzine occupate da migliaia di immigrati e teatro nella notte tra mercoledì e giovedì di una rivolta. È la decisione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è riunito ieri in prefettura alla presenza della sindaca Chiara Appendino.

Oggi è previsto anche un vertice in procura tra i magistrati e i vertici delle forze dell’ordine per valutare interventi per frenare la spirale di violenza intorno all’ex Villaggio Olimpico. Quanto accaduto la scorsa notte all’ex Moi «è l’ennesima conferma della necessità di intervenire quanto prima per affrontare questa criticità, come avevo espresso fin dalla prima riunione del Comitato provinciale per la Sicurezza», ha detto Appendino.

Nella mezzanotte di mercoledì sera sono state lanciate due molotov contro le palazzine, scatenando la rivolta dei migranti. Gli occupanti sono scesi in strada, rivoltando cassonetti e scandendo cori contro gli abitanti del quartiere: «Italiani razzisti», il più usato. Sul posto è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa. Il lancio delle molotov secondo gli inquirenti potrebbe essere una vendetta per una lite scoppiata poco prima in un bar frequentato da ultrà del Toro. Tre immigrati sono entrati chiedendo una sedia, ma  lasciando il locale avrebbero cercato anche di portar via un tavolino e ne sarebbe nata una rissa. Le violenze sono proseguite fino a ieri mattina, quando altri immigrati sono scesi in strada e inscenato una seconda rivolta insultando passanti e commercianti che si sono barricati nei negozi.

REBECCA ANVERSA

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