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Bucciarelli: vi racconto la resistenza del maschio

Elisabetta Bucciarelli

LIBRI C’è un marito, l’uomo, il maschio che resiste e non vuol riprodursi. C’è una moglie che desidera un figlio a tutti i costi. Lui e lei, così vicini e così lontani, sono una coppia che si sta sgretolando, come “una poesia sbagliata” (dice lei), mentre intorno ruotano una serie d’incontri che cambiano i destini e mischiano le carte in tavola. Benvenuti tra le pagine del libro “La resistenza del maschio”, ultima fatica di Elisabetta Bucciarelli.

Già il titolo è tutto un programma…
Resistenza è una parola che mi è cara, è un’arma non violenta. In questo ossimoro c’è una modalità nuova di maschile che cerca una via differente per comunicare con le donne.

Difficile leggere senza schierarsi per un lui o una lei: è quello che voleva?
Ho lavorato sull’equilibrio tra maschile e femminile, cercando di eliminare la parola “contro” e introdurre al suo posto un più fertile “in-contro”.

Le vicende raccontate sono tanto vicine che sembrano le nostre: quanto ha attinto dalla sua esperienza?
Di mio c’è lo sguardo, la voce e le emozioni.

Nei suoi incontri con i lettori in giro per l’Italia, anche molti uomini si sono ritrovati nel suo universo.
Molti lettori maschi mi ringraziano per averli osservati con attenzione. Ci sono argomenti di cui non si può ancora parlare con libertà senza incorrere nel giudizio, l’assenza di desiderio di paternità, la volontà di cambiare le regole dei rapporti d’amore.

Un aneddoto? Una domanda ricorrente?
È capitato che le lettrici s’innamorassero del personaggio maschile. Mi chiedono di lui, come se esistesse davvero.

Il romanzo abbonda di recriminazioni, tutti i protagonisti hanno qualcosa da rinfacciarsi. È così difficile con la libertà che c’è oggi comunicare tra uomo e donna?
Il guaio sono i campi semantici non condivisi. Pensiamo e parliamo in modo differente, non conosciamo i nostri veri desideri e perseguiamo obiettivi stereotipati che non corrispondono alla realtà.

Elisabetta a cosa lavora?
Sto lavorando a due progetti che affrontano il problema dell’identità.

ORIETTA CICCHINELLI

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