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Violenza sulle donne epidemia senza fine

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NAPOLI «È stato condannato a 18 anni? Più di quanto avevano chiesto? Va bene, ma per quanto tempo resterà in carcere?». È la prima domanda che Carla Ilenia Caiazzo ha fatto al suo avvocato non appena è stata avvisata della condanna per il suo ex compagno Paolo Pietropoalo, da cui aspettava un figlio, che le diede fuoco il 1 febbraio a Pozzuoli cospargendole il volto con l’alcool. Soddisfatti i pm che avevano chiesto 15 anni per i reati di tentato omicidio, tentato procurato aborto e stalking.
Lucia Annibali
Intanto la Corte di Cassazione nel rendere note le motivazioni della condanna di Luca Varani per aver fatto sfregiare con l’acido Lucia Annibali ha ribadito che era lui il andante e che non ha mai mostrato pentimento. 
Stupro a Roma
A Roma è stato posto agli arresti domiciliari un 46enne accusato di violenza sessuale compiuta nei confronti di una cameriera di 25 anni che lavorava nel suo locale di ristorazione al Pigneto. La giovane, una studentessa-lavoratrice, dopo alcuni giorni aveva trovato il coraggio di sporgere denuncia raccontando lo stupro subìto all’interno del locale, con lesioni. 
Giornata mondiale
«Sta finalmente crescendo a livello globale la consapevolezza che la violenza contro donne e ragazze rappresenti una violazione dei diritti umani, un’epidemia per la sanità pubblica e un serio ostacolo allo sviluppo sostenibile. Tuttavia, possiamo ancora fare molto per trasformare questa consapevolezza in una risposta significativa e in attività di prevenzione». Così il Segretariato generale dell’Onu nel messaggio per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne  domani, 25 novembre.
In piazza a Roma
Migliaia di donne scenderanno in piazza sabato 26 a Roma alla manifestazione nazionale “Non una di meno”, con partenza alle 14 da piazza della Repubblica per concludersi a piazza San Giovanni. «La violenza maschile sulle donne - spiegano i promotori: la Rete IoDecido, Donne in Rete contro la violenza e Unione Donne in Italia - non è un fatto privato né un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società». 
I dati delle violenze
Nel 2016 sono 123 le vittime di  femminicidio, ossia uccise da un uomo, spesso un compagno o un ex. Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso tra le mura domestiche e davanti ai propri figli. Secondo l’Istat 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. 652 mila donne hanno subìto stupri, 746 mila le vittime di tentati stupri.

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