Job

Uniti per l’e-commerce del dopo-terremoto

wwworkers.it

Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro

Hanno perso la casa ma non la voglia di darsi da fare. E così hanno deciso di unire le forze e di mettersi in rete. Competenze diverse, obiettivo comune: aiutare i tanti commercianti marchigiani nel cratere del terremoto di fine ottobre. L’idea è partita da Paolo Isabettini, architetto 31enne di Tolentino, ventunomila anime in provincia di Macerata. Per Paolo c’è stata prima la laurea a Roma e poi il rientro nel paese natale. «Qui ho realizzato tre anni fa un fablab insieme a tre altri giovani soci. Ora è inagibile. Anche io vivo da sfollato, come la metà degli abitanti».

A Tolentino il centro storico è zona rossa e molti si sono spostati. Da qui l’idea: mettere in rete negozianti e imprenditori per creare un e-commerce sul made in Marche. Il nome è un invito all’ottimismo: Daje Marche. «Perché le attività produttive hanno bisogno della loro domanda e il negozio virtuale permette di trovare quei clienti che non possono passare più davanti al negozio», precisa Paolo.

Dal dire al fare il passaggio è stato rapido: un post su Facebook rimbalzato in migliaia di bacheche ha intercettato centinaia di volontari dall’Italia e dal mondo. Perché all’appello hanno risposto anche marchigiani in Lussemburgo, Francia, Australia.  Oggi la squadra al lavoro è composta da grafici, fotografi, programmatori, copywriter. E c’è la segreteria per la gestione degli ordini e per la logistica. Il quartier generale è un container di sei metri per due. «A noi sembra un cargo per spedizioni», dice scherzando Paolo.

Daje Marche vive su Facebook e presto si trasferirà su Dajemarche.it. «Stiamo preparando i prodotti suddividendoli in enogastronomico, vestiario, arredamento». Novanta negozianti hanno già aderito. Perché l’unione fa la differenza.

GIAMPAOLO COLLETTI

@gpcolletti

 

Articoli Correlati
Job